Non solo vaginoplastica ma interventi più soft sia estetici che per la salute dell'apparato intimo femminile. Ecco qualche curiosità.

Forse ne avrete sentito parlare o letto su qualche rivista, l’ultima moda che sembra attirare il mondo femminile è il “fattore V” ovvero il “vagina design”, si tratta di un’ultima frontiera che butta all’aria tutti i tabù e che mette in primo piano diversi trattamenti tra cui anche quello chirurgico che hanno come oggetto la vagina.
Trattamenti mirati
Oltre alle alternative di tipo chirurgico (vaginoplastica) esistono tutta una serie di trattamenti mirati: creme particolari e specifiche, ginnastica atta a migliorare sia l’estetica che le prestazioni. Non si deve però pensare che le richieste siano solo per una questione estetica o legata alla sfera sessuale, poiché in realtà molti di questi interventi, anche quelli chirurgici, sono motivati da problematiche serie e di varia entità.
Si tratta di soluzioni e alternative che guarda caso abbiamo mutuato dagli States, e che adesso si vanno a consolidare anche da noi in Europa, in cui si richiedono ad esempio:
Ginnastica pelvica
Che dire poi dell’addestramento dei muscoli pelvici, per un buon presupposto del benessere intimo, ma ha anche la finalità di prevenire il prolasso uterino oppure l’incontinenza.
Esistono centri in cui si adottano particolari esercizi per allenare il pavimento pelvico, per rieducarlo nella maggior parte dei casi, molti centri di fisioterapia fanno degli incontri e dei corsi per assistere le neo madri e le donne i generale in questo cammino educativo o rieducativo.
Associazione Arpleg
Su questo nuovo universo in via di espansione molti medici sono dubbiosi, poiché non riescono a condividere le scelte relative a questi ritocchi “intimi”, che però spesso derivano da disagi soprattutto psicologici ma anche fisici da parte di chi ne fa richiesta.
In Europa esiste una nuova associazione l’Arpleg (Associazione Europea di Ringiovanimento Chirurgico Plastico ed Estetico Genitale), che si occupa di questi approcci nuovi sia a livello chirurgico che non, in cui attraverso la collaborazione in team di esperti di vari settori, dai ginecologi, ai chirurgi plastici, psicologi e dermatologi si cerca di orientare bene e dare la giusta assistenza a chi fa queste richieste.
Ci sono delle terapie ad esempio che non sono da mettere in relazione alla mera estetica ma piuttosto alla cura di patologie e problematiche diverse, come ad esempio l’impiego del botox per curare la vulvodinia.
Sito di riferimento: www.arpleg.it
Curiosità: wedding surgery!
Pensate che sempre in America è nata una nuova moda “wedding surgery” ovvero la chirurgia plastica prima del matrimonio, c’è chi ad esempio richiede depilazioni totali e permanenti e l’applicazione di sticker trasparenti abbelliti di cristalli, ma anche chi fa richieste bizzarre tipo trattamenti di “vajacials ovvero maschere di bellezza …. Lì applicate!
Fino ad arrivare forse a degli eccessi quali lo sbiancamento anale, integratori per ridurre i sintomi della menopausa, trattamenti anti-aging ecc.
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