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Sirsasana, la regina delle posizioni nello hatha yoga

Sirsasana è la posizione sulla testa, considerata ormai da molti una vera e propria meta da raggiungere. Occorre tempo per praticarla perfettamente ma i suoi benefici sono enormi

Sirsasana, la regina delle posizioni nello hatha yoga

È ritenuta il simbolo dell' hatha yoga. In sanscrito "sirsasana" significa "testa" e "posizione". Quindi se la traduciamo letteralmente ecco che diventa la posizione sulla testa. Bellissima da vedere, difficile da mettere in atto ma con tanti benefici.

Malgrano la sua importanza, Sirsasana non può essere praticata da tutti. È richiesta una certa preparazione e le prime volte è preferibile che sia un insegnante di yoga esperto a guidare, così da muoversi correttamente e ottenere il massimo dei benefici, senza incorrere invece alle controindicazioni.

 

Benefici di Sirsasana

Sirsasana è una delle posizioni yoga più famose. I praticanti che si trovano almeno a un livello intermedio possono iniziare a praticarla sotto la guida di un insegnante. È sconsigliata invece a chi si è avvicinato da poco tempo allo yoga perché il rischio è quello di non ottenere benefici ma anzi, farsi male.

 

A livello fisico questa asana rinforza i vasi cerebrali incrementando il flusso del sangue che arriva al cervello. Le cellule cerebrali sono più ossigenate, i vasi più elastici. Ne risente positivamente anche la capacità di concentrarsi e di memorizzare. È consigliata anche perché ripristina una corretta circolazione del sangue, dalle gambe al cuore. Il fatto che il sangue torni correttamente nella parte alta del corpo sembra aiuti a migliorare anche la salute della pelle del viso, della vista e dei capelli.

 

Circola dal basso verso l'alto non solo il sangue, ma anche l'energia. Ecco che i chakra vengono messi sotto-sopra e le energie si trasformano. Un ottimo stimolo anche per la kundalini e per l'apertura della nadi centrale del corpo sushumna.

 

Sirsasana attiva il settimo chakra, il loto dai mille petali, conosciuto come Sahasrara. Porta calma e maggiore coscienza nella vita, ci rende contemplativi.


Come si pratica Sirsasana?

Per praticarla si deve avere prima di tutto un buon appoggio per la testa, stabile e non scivoloso. Può semplificare notevolmente le cose YogaFeetUp. Preparato il tappetino bisogna sedersi con i talloni sotto i glutei e le ginocchia vicine. I gomiti vanno appoggiati a terra sotto le spalle, devono essere saldi e con gli avambracci formare un triangolo. Questo è la base di tutto. Con una serie di manovre che solo un insegnante esperto di yoga può spiegare, ecco che si può effettuare Sirsasana portando le gambe in alto facendo una candela.

 

Le controindicazioni

Sirsasana è controindicata per chi pratica da poco tempo lo yoga. Il rischio è quello di sbagliare i movimenti per arrivare all'asana finale e farsi male. Per chi pratica yoga in gravidanza è tassativo essere sotto la supervisione dell'insegnante.

 

Non va praticata dopo mangiato, quando si soffre di mal di testa o si è molto stanchi. Anche in caso di giramento di testa Sirsasana è una posizione inadatta. Le donne con il ciclo mestruale devono valutare o meno se praticarla: può portare benefici ma chi ha un flusso abbondante, potrebbe veder intensificare il problema.

 

La posizione sulla testa invece non va bene per chi ha gravi problemi cardiaci, soffre di ipertensione, problemi ai dischi intervertebrali o aterosclerosi cerebrale. È controindicata anche per chi è obeso, ha un'infezione alla testa come l'otite, la congiuntivite e il glaucoma.

Di Claudia Lemmi, © Riproduzione Riservata
TAG  yoga  
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