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Usare un linguaggio non violento

Quando qualcosa non va, imparare a comunicare con calma aiuta a farsi capire meglio e trovare un accordo con l'altra persona.

Spesso quando qualcosa ci dà fastidio diventiamo aggressivi e tendiamo ad usare un linguaggio giudicante nei confronti di chi ci sta di fronte. Ma per cercare di esprimersi al meglio dovremmo imparare a comunicare in modo chiaro, preciso e senza giudizi, tenendo conto dei bisogni propri e degli altri. L'aggressività non aiuta a farsi capire!

C'è differenza nel dire “non ti interessa nulla di noi, passi sempre il tuo tempo libero con gli amici e mi trascuri!” e “ mi piacerebbe passare del tempo insieme a te, riesci a tenerti libero qualche sera?”. Si tratta di due frasi apparentemente diverse, ma che esprimono lo stesso bisogno; in realtà a cambiare è il linguaggio e quindi anche il risultato.
Nel primo caso si punta sul far sentire in colpa l'altra persona, nel secondo, invece, si cerca una soluzione.
Questo esempio spiega il concetto di Comunicazione Nonviolenta (CNV), un linguaggio apparentemente “straniero”, che però in realtà dovrebbe essere un modo naturale di comunicare. Ovviamente servono pratica, determinazione e voglia di mettersi in gioco, ma sicuramente i risultai e i vantaggi sono maggiori rispetto a comunicare in maniera aggressiva.

Il linguaggio giraffa
La comunicazione non violenta è conosciuta anche con il nome di linguaggio giraffa; come simbolo è stato scelto un animale che dall'alto del suo collo ha orizzonti più ampi, e in più è il mammifero con il cuore più grande.
Usare un linguaggio non violentoMolti pensano che la non violenza sia sinonimo di fragilità e debolezza, ma la giraffa è un animale molto forte, che con un calcio può sbarazzarsi anche di un leone, ma in realtà non ha quasi mai bisogno di sferrare calci. Purtroppo la società in cui viviamo ci ha allontanato da questa modalità “giraffa”, e ci ha abituato a giudicare, etichettare e ad usare un linguaggio da sciacallo, che per esprimere in propri bisogni urla, inveisce e giudica. Insomma non sa chiedere in modo corretto ma solo pretendere.

Imparare la comunicazione non violenta
Lo psicologo statunitense Marshall Rosenberg ha individuato alcune tappe per imparare ad usare una comunicazione non violenta. Lo scopo è di raggiungere l'empatia, ovvero entrare in contatto con pensieri, sentimenti e bisogni dell'altro.
Prendere coscienza della propria modalità comunicativa e rendersi conto che molto spesso anziché esprimere bisogni e desideri, tendiamo a dare giudizi.

  • Sostituiamo i giudizi con osservazioni pratiche, riferite ai fatti.
  • Esprimere i sentimenti che si provano in modo che gli altri possano capire cosa proviamo; se noi semplicemente aggrediamo dando per scontato che gli altri capiscano i nostri bisogni, rimarremo sempre delusi.
  • Chiarire dentro di sé i bisogni che sono all'origine dei propri sentimenti e delle proprie reazioni.
  • Formulare richieste ben precise, senza far sentire l'altro aggredito e giudicato male.

Usare un linguaggio non violento
Inoltre, ci sono alcuni espedienti che consentono di migliorare la comunicazione:

  • Non usare il verbo essere in modo valutativo e categorico; per esempio anziché dire “sei un egoista!” dire “in questa situazione il tuo comportamento è stato da egoista”.
  • Evitare i verbi che implicano una valutazione; meglio non dire “il tuo comportamento è stato da egoista”, ma “in questa situazione hai pensato a te stesso”.
  • Imparare a non considerare la propria valutazione dei sentimenti e delle intenzioni altrui come l'unica possibile; non dire “devi provare a chiederti perché hai fatto questa cosa”, ma “io mi chiederei perché ho avuto questo comportamento, ma in fondo siamo diversi, e quindi potresti anche avere ragione tu”
  • Eliminare gli avverbi che generalizzano la situazione; non va bene dire “sei sempre una persona negativa!” meglio dire “ in questa occasione mi sei sembrato pessimista”.

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2 commenti
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Commenti

  1. shivap shivap

    mercoledì 23 novembre 2011 alle 15:16

    Complimenti per l'articolo! Devo dire che mi ritrovo molto nella persona aggressiva descritta! Purtroppo tante e tante volte mi trovo in contrasto con il mondo che mi circonda, con gli amici, con i miei parenti, con il mio ragazzo..proprio perché rispondo in modo troppo impulsivo..devo dire che già da qualche anno ci sto lavorando! Sto cercando di modificare il mio tono e le mie risposte alquanto taglienti, ma non sempre ci riesco! Questo articolo mi ha dato una spinta in più per risolvere il mio problema. Grazie! :-)

  2. fiorello2 fiorello2

    martedì 13 dicembre 2011 alle 18:18

    è pura realtà questo articolo!

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