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Prana, l'energia sottile che dona la vita

Il concetto di prana è noto nello yoga ed è intesa come la forza vitale che si trova in tutto ciò che è vivo

Prana, l'energia sottile che dona la vita

Non è un concetto facile da spiegare quello del prana. Significa semplificare molto dire che è l'energia presente in tutti noi. In molti lo chiamano il soffio vitale, il carburante per la sfera intellettuale, mentale, fisica, spirituale e sessuale. È un'energia presente dentro tutti noi.
Il prana è dentro ogni persona finché è in vita. Dopo, al momento della morte, si unisce al soffio cosmico. Sì perché anche l'universo ha la propria energia, la sua vibrazione onnipresente. Il prana quindi è individuale, ma anche cosmico. Così come è la somma delle due cose. Tutto nasce grazie a questa energia e ogni cosa vi torna. Otteniamo questo soffio al momento della nascita e lo perdiamo alla morte.

Il prana e la respirazione
La filosofia yogica vede il prana all'interno dell'aria che respiriamo, ma non è assimilabile in nessun modo all'ossigeno o qualsiasi altra sostanza chimica che è presente al suo interno. La respirazione yogica è nota proprio come pranayama.

Se analizziamo il termine prana e lo scomponiamo vediamo che "pra" vuol dire respirare e "an" inalare. È il nostro soffio vitale, ma anche l'energia presente nel nostro corpo e che circola grazie alle nadi, i canali del nostro corpo legati ai sette chakra.

Le nadi principali sono tre, Ida, Pingala e Sushumna. Nel corpo però ne abbiamo migliaia. Questi canali vanno a comporre l'anatomia sottile, la quale è connessa al corpo. Un concetto strettamente legato a questo è la Kundalini, l'energia cosmica, il serpente attorcigliato che si trova alla base della nostra spina dorsale e che risale lungo Sushumna.

 


Cos'è il pranayama
Con il termine pranayama s'intendono sia le tecniche di respirazione yogiche, ma anche il meccanismo grazie al quale possiamo controllare il prana che circola nel nostro corpo. Secondo le credenze dello yoga, meno respiri facciamo più a lungo viviamo. Ed è questa idea che fatto nascere le tecniche conosciute come pranayama.

Per noi, la fonte più importanta di prana è l'aria. È naturale quindi l'attenzione riservata dagli yogi alle tecniche di respirazione. I benefici di una corretta respirazione sono tantissimi e vanno di pari passo con le asana

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I benefici del pranayama
Prima di tutto purifica i canali energetici del corpo e aiuta a sbloccarsi, liberandosi dai pensieri negativi e dalle paure. A livello fisico porta a vari vantaggi: migliora l'intero sistema circolatorio e linfatico, elimina le tossine, rende più forte il sistema immunitario e migliora anche la digestione. A livello mentale stimola il sistema nervoso, rafforza la memoria e la concentrazione.
Gli esercizi yogici di respirazione però devono essere accompagnati dalle asana, le posizioni yoga che permettono di distendere la muscolatura, massaggiare gli organi interni e prendere una maggior consapevolezza del proprio corpo.

Di Claudia Lemmi, © Riproduzione Riservata
TAG  yoga  
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