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Medicina ayurvedica in vacanza: rimedi per i disturbi estivi

Molto spesso, chi viaggia e si sposta per le vacanze può incorrere in piccoli disturbi di salute. Per prevenirli e intervenire immediatamente, quando non si tratta di nulla di grave, un aiuto arriva dalla medicina ayurvedica

Medicina ayurvedica in vacanza: rimedi per i disturbi estivi

Quando si viaggia, soprattutto se si va in Paesi lontani, a causa del cambio di clima, di un'alimentazione differente, del caldo e della stanchezza è facile avere alcuni disturbi: problemi intestinali, disidratazione, scottature e punture di insetti sono i più tipici. Non sempre bisogna curarsi con i farmaci tradizionali, anzi, mai come in questi momenti, può essere d'aiuto la medicina ayurvedica da portarsi in vacanza.
Chi poi si troverà bene, potrà adottare questa filosofia di cura anche per il resto dell'anno.


I benefici
La medicina ayurvedica ha 4 obiettivi principali: la prevenzione, la cura, il mantenimento dello stato di salute e promuovere la longevità delle persone. La cosa migliore è sempre rivolgersi ad un medico specializzato in questo settore che saprà valutare e dare le giuste indicazioni.
Ci sono comunque alcuni consigli da seguire quando si parte per le vacanze, a seconda del problema che si presenta.

Problemi intestinali
Uno degli organi che soffrono maggiormente quando si viaggia, è l'intestino: stitichezza e diarrea sono sempre in agguato. Oltre ai metodi tradizionali, la medicina ayurvedica consiglia prima di partire, al posto dei fermenti lattici, di iniziare a prendere delle compresse a base di tre “frutti” molto utili per tonificare il sistema digerente. La Triphala è composta dall'amalaki, una pianta ricca di vitamina C, dalla terminalia chebula, che allevia la sensazione di pesantezza e dalla terminalia bellarica dalle proprietà astringenti e digestive. Si consiglia di iniziare la cura una settimana prima di partire e continuarla per tutta la durata del viaggio.
In caso di diarrea forte la medicina ayurvedica prescrive due compresse di triphala alla sera da abbinare a cibi conditi con spezie come lo zenzero, la curcuma e il coriandolo.

Disidratazione
Diarrea, caldo e umidità, soprattutto se si beve poco e suda molto, possono causare la disidratazione; per ovviare a questo problema l'ayurveda consiglia di bere acqua tiepida, dopo averla fatta bollire per 10 minuti con lo zenzero fresco e il limone.


Scottature e punture di insetti
Nonostante la cosa migliore quando si prende il sole sia usare una protezione adeguata, può capitare di scottarsi. In questo caso la medicina ayurvedica consiglia di cospargersi la zona con una poltiglia a base di argilla verde ventilata e acqua; lasciarla agire un po' e poi sciacquare. Un'alternativa è mischiare aloe vera con della curcuma e spalmare sul corpo.
Se il problema, invece, sono le punture di insetto, un ottimo rimedio è preparare un intruglio con olio di ghee e curcuma che serve a lenire rossore e prurito causato da vespe, zanzare e tafani.

Cali di pressione
Il caldo e la disidratazione possono causare abbassamenti di pressione; nulla di grave, ma dal momento che la sensazione di spossatezza è fastidiosa, si può cercare di risolvere il problema usando piante come l'ashwaganda o la shatavari. Questi e altri prodotti si possono trovare in farmacia o nelle erboristerie specializzate in medicina ayurvedica.

Di , © Riproduzione Riservata
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