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Lavaggi nasali: 4 metodi per eseguirli

Si tratta di una pratica “antica” che consiste nella detersione delle cavità nasali a scopo terapeutico o di igiene
Lavaggi nasali: 4 metodi per eseguirli

In inverno, si sa, i raffreddori sono sempre in agguato. Un modo semplice per tenerli a bada, ma soprattutto prevenirli, è mantenere il più possibile pulite le cavità nasali. Una sana abitudine, ottima anche per difendersi dallo smog e dalle “polveri” invisibili che si annidano nel naso, sono i lavaggi nasali che consistono nell’effettuare irrigazioni locali con l'ausilio di soluzioni saline che permettono di eliminare muco ed eventuali allergeni.

 

I benefici dei lavaggi nasali sono dunque evidenti: ridurre il semplice raffreddore e prevenirne eventuali complicazioni come la sinusite, la rinite allergica o le infiammazioni delle basse vie respiratorie. Purtroppo non sempre siamo portati a “lavare” il naso in profondità ma, una volta eseguita questa particolare pulizia, i benefici saranno pressoché immediati e si repristinerà rapidamente la funzionalità della mucosa del naso restituendole la sua funzione depuratrice, umidificatrice e immunitaria. 

 

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Come “si fa”?

I metodi per effettuare i lavaggi nasali sono più di uno. Quello sicuramente più antico, dalle origini indiane, si chiama Jala Neti e prende il nome da uno speciale recipiente dalla forma simile ad una piccola teiera. Un’alternativa meno esotica ma basata sullo stesso concetto prevede l'uso di una siringa, privata dell'ago. Se poi siamo per il “pronto all'uso”, in farmacia si può acquistare la classica soluzione fisiologica che spesso è contenuta in ampolline di plastica con un apposito beccuccio da inserire nel naso, o piccoli elettrodomestici.

 

È per tutti?

Sia gli adulti, sia i bambini (naturalmente aiutati dai genitori) possono beneficiare dei lavaggi nasali. Nel caso dei più piccini, però, bisogna porre attenzione anche alla quantità di soluzione da utilizzare che varia da da 5 ml (se il bimbo ha meno di 12 mesi) a 10 ml (se ha tra 12 mesi e 3 anni. È chiaro che in casi di patologie locali (come infiammazioni o lesioni) vanno evitati o eseguiti solo dopo aver chiesto consiglio al proprio medico. Attenzione, poi, se decidiamo di preparare in casa la soluzione salina da utilizzare: deve essere della temperatura corporea (quindi non superiore ai 37 gradi) e ottenuta unendo per ogni mezzo litro di acqua un cucchiaino di sale marino da cucina e un cucchiaino di bicarbonato.  

 

Ecco dunque nel dettaglio i metodi più comuni per eseguire i lavaggi nasali.

  • Lavaggi nasali: 4 metodi per eseguirli
  • Jala Neti
  • Siringa senza ago
  • Piccoli elettrodomestici
  • Soluzione fisiologica pronta
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