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Come cucinare le castagne

Qualche consiglio su come pulire, tagliare e cucinare le castagne, frutto autunnale per eccellenza

Come cucinare le castagne

Autunno e castagne vanno a braccetto. E’ bello passare le domeniche in giro per i boschi, con l’aria fresca sul viso, a scovare ricci, aprirli e raccogliere delle belle castagne lucide e marroni.
E’ altrettanto bello, anzi buono, gustarle in compagnia, seduti a tavola, magari vicino al caminetto acceso crepitante.

Ci sono molti modi per preparare questo goloso frutto della terra, sia in piatti salati come il risotto o lo stufato, che in piatti dolci quali il semifreddo, la marmellata o i classici Montebianco e castagnaccio. I due modi più semplici e casalinghi sono anche le castagne bollite o le caldarroste.

Prima di prepararle però vanno pulite bene e tagliate nel modo corretto, per far sì che la polpa del frutto si cuocia bene e che non scoppi.
Vi diamo noi i giusti consigli per far tutto giusto dal primo passaggio.


Come pulire le castagne
Se dovete cuocere le castagne con la buccia esterna, basterà lavarle bene sotto l'acqua corrente, magari aiutandovi con uno spazzolino. Fortunatamente questo frutto ha la buccia liscia che non trattiene molto sporco o terra.
Se invece la ricetta prevede di far cuocere le castagne senza buccia, armatevi di un coltellino a lama corta e affilato per sbucciare i frutti, avendo cura di togliere anche la buccia interna, ovvero quella sottile pellicola aderente alla polpa. È una procedura lunga che richiede pazienza e di solito va fatta per preparare le ottime castagne brasate, fatte bollire nel brodo con erbe aromatiche e burro; oppure anche per essiccare i frutti, che si conservano più a lungo, ma vanno poi ammorbiditi per una notte in acqua calda e fatti cuocere nel latte o direttamente nel sugo.


Come incidere le castagne
Il taglio della buccia è, come precedentemente detto, necessario affinché la cottura risulti uniforme e il frutto non scoppi dall'interno.
È necessario un coltellino con lama liscia, corta e ben affilata, con cui va praticata un'incisione lunga e orizzontale. In commercio ci sono anche apposite pinze intacca castagne, che hanno un parte concava dove adagiare il frutto e l'altra parte con una lama dentellata: premendo, stile schiaccianoci, automaticamente verrà praticato il giusto taglio.
A questo punto potete bollirle in abbondante acqua, o acqua e aromi, per circa 1 ora. Poi potrete sbucciarle e servirle, sia fredde che calde, oppure dividerle completamente a metà e portarle a tavola con un cucchiaino, i bambini si divertiranno a “scavare” nei gusci per gustare la polpa morbida. Un altro modo decisamente goloso di gustare le castagne bollite è “alla valdostana”, con del morbido burro artigianale e una fetta di pane nero: semplicemente una delizia!


Come cucinare le caldarroste
Stesso procedimento del taglio per fare le caldarroste. Se le cucinate in casa evitate il fuoco del fornello, non le cuoce bene e fa molto sporco, mettetele allora in forno: in quello tradizionale le tenete per circa 20 minuti a 200°, mentre nel microonde basteranno 5 minuti a 900 watt.
Chi ha la fortuna di avere un camino o la possibilità di farle all'aperto su fuoco vivo, sicuramente otterrà un risultato migliore, le castagne acquisteranno più gusto. Usate la pentola di ferro forata e, piccolo trucchetto, unite alle castagne una pietra frastagliata, permetterà di togliere la buccia più facilmente per mangiarle.

Di Ilaria, © Riproduzione Riservata
TAG  castagne  
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