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Spinaci

Gli spinaci sono naturalmente ricchi di luteina, un aiuto dalla natura per la nostra pelle.

È primavera, e la natura torna rigogliosa, brillante nei colori, suadente nei profumi e generosa  negli alimenti che ci regala attraverso i doni di stagione.
In primavera sono tante le verdure che l’orto propone a cominciare dagli spinaci, alla cicoria, al sedano rapa, erbette, ortica, porro, cavolo cappuccio, radicchio, lattuga e tanti altri ancora.

Soffermiamoci sugli spinaci, insieme ai cavolini di Bruxelles, ai broccoli, sono fonte di luteina, un carotenoide con funzione antiossidante. Il nostro organismo non è in grado di produrla ecco perché dobbiamo necessariamente introdurlo con l’alimentazione a base dei vegetali sopraelencati.
La luteina è stata ampiamente studiata, e,  secondo delle recenti ricerche condotte dall’Università di Napoli, sembrerebbe proprio confermato il suo ruolo protettivo e idratante nei confronti della cute, ma non solo, anche nei confronti degli occhi. Quindi una vera e propria lotta contro i famigerati radicali liberi.
L’azione della luteina si manifesterebbe sia a livello intracellulare sia extracellulare.

Via libera ai vegetali a foglia verde, ma anche a carote e ai frutti color giallo e arancio, è per questo motivo, e più in generale per l’apporto di vitamine, Sali minerali e fibre, che le “Linee Guida Italiane” consigliano il consumo di quattro o cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura, cotta o cruda, anche se sappiamo che cruda mantiene maggiormente le proprietà sopra indicate.
Per la luteina nello specifico, si consiglia il consumo per un introito di 10 mg circa al giorno, purtroppo il fumo, l’alcool e alcune patologie e carico del fegato o dello stomaco, ne contrastano l’assorbimento.
Caterina De' Medici
Per ciò che concerne gli spinaci, è possibile dire che, tra i prodotti dell’orto, sono tra i più consumati. Fin dall’antichità, sulla loro origine storica, si pensa che arrivino dalla Persia, probabilmente introdotti in Europa dagli arabi, verso l’anno Mille. In Francia furono portati da Caterina de Medici quando si sposò con Enrico di Valois, da qui deriverebbe il modo di dire “à la florentine”  il letto di spinaci sul quale si appoggiano i vari alimenti in Francia. il loro sviluppo si concentra soprattutto nel Ottocento.
Attualmente si coltivano soprattutto nel Nord d’Europa, per via del clima favorevole.

Della pianta si consuma essenzialmente la foglia, per ciò che concerne la composizione, sono famosi per la loro ricchezza di ferro, che però, rispetto al ferro di origine animale è meno disponibile e assimilabile.
I nitrati sono particolarmente presenti, la loro possibilità di trasformarsi in nitriti, e diventare potenzialmente pericolosi per l’organismo, è legato al lungo stoccaggio al quale possono, essere sottoposti. Il consiglio è di acquistarli sempre freschissimi, andranno bene anche quelli surgelati, poiché normalmente sono raccolti, mondati, e sottoposti subito al trattamento refrigerante.
In sintesi al momento dell’acquisto fate attenzione che non vi siano delle foglie troppo scure, il colore dev’essere brillante,  i gambi dovranno essere duri e resistenti non mollicci.
Spinaci cotti
In frigo conservarli al massimo per due o tre giorni, dopo averli puliti dalla terra e separati dal resto degli alimenti in un sacchetto di carta o plastica, dopo la cottura consumateli subito, non dimenticali in frigo per troppo tempo.
Sono lievemente lassativi e ideali come coadiuvanti per diete contro l’anemia, uniti alla carne, o dalle uova, non sono adatti per chi ha problemi alle reni, poiché a causa del loro alto contenuto mineralico affaticano il lavoro renale.
Sono inoltre ricchi di Vitamina A, potassio, calcio.

Ne esistono di tante varietà: il gigante d’inverno, il viroflay, il merlo nero, e il riccio di Castelnuovo.
Sono davvero tante le associazioni con gli altri alimenti, ottimi ad esempio nelle minestre di riso o pasta e patate, nelle torte salate, come base alternativa per spinaci colorati e primaverili, uniti a formaggi freschi come ricotta per creare saporite creme per condire paste di formato piccolo o ancora per terrine colorate e divertenti da presentare magari ai bambini come contorno a delle polpette.
In ultimo qualche consiglio curativo legato a questo importante ortaggio.
Il succo degli spinaci si può impiegare per fare degli impacchi utili in caso di scottature, o per stimolare la cicatrizzazione, in cosmetica è molto importante per la pelle.

Di © Riproduzione Riservata
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