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Nopal, una verdura messicana

Ricavata dalle giovani foglie dell’Opuntia, il nopal è una verdura dalle numerose proprietà

Nopal, una verdura messicana

Dal Messico sulle nostre tavole: ne ha fatti di chilometri la splendida Opuntia!

Si tratta di una pianta cactacea tra le cui fila annovera la famosa variante produttrice dei fichi d’india. Però di questo esemplare appartenente al mondo vegetale, non si consumano solo i ben noti frutti, poiché a trovare posto nella dieta (o almeno dovrebbero!) anche le sue “foglie” che, in gergo, si chiamano cladodi. Sì, avete letto bene, esattamente quelle interamente coperte di spine che, naturalmente, vanno asportate e attentamente pulite per ricavare i preziosi nopal.


Tante virtù
Il nopal (così come il fico d’india) contiene una preziosa quantità di vitamine e minerali: A, B, C e K tra le prime, calcio, fosforo, potassio e sodio tra i secondi. Inoltre è ricco di glucidi, componenti nitrogenati, fibre, clorofilla, riboflavina e proteine. Più di uno studio ha portato alla luce come questa verdura sia in grado di aiutare i sistemi endocrino, nervoso, immunitario, circolatorio, digestivo e respiratorio. Il nopal è anche un alleato per abbassare il colesterolo e previene l’eccesso di zucchero nel sangue e la trasformazione dei grassi, riducendo considerevolmente il colesterolo “cattivo” e i trigliceridi. Agisce anche sugli acidi biliari, che elimina, evitando che si trasformino successivamente in colesterolo.

A tavola
Il nopal può essere consumato sotto diverse forme. Succhi (dalle spiccate proprietà diuretiche), salse, in polvere, nei dolci, nei frullati, in insalate, marmellate, zuppe, combinato con cereali, frutta o altri cibi. In cucina il nopal è un ottimo contorno e le sue pale sono così tenere da poter essere semplicemente marinate! Tra le ricette più semplici ma efficaci in quanto a vivacità di gusto c’è quella che insaporisce il nopal con aglio e pomodoro: un contorno delizioso, che può accompagnare anche semplici secondi a base di carne. In Messico il piatto più diffuso è la bistecca accompagnata da nopal alla griglia, mentre le uova strapazzate con pezzetti di nopal rappresentano una classica prima colazione sudamericana.


Di che sa?
La maggior parte delle preparazioni culinarie suggerisce di sbollentare i nopal perché, una volta puliti e tagliati, iniziano a sprigionare una sorta di gel forse poco “invitante”. Il sapore e la consistenza del nopal che è molto vicina a quella dei nostrani fagiolini, si esalta anche in insalata, accompagnato da pomodori, cipolla e coriandolo finemente tritati e condendo il tutto con olio di oliva, aceto e sale.


Pulirlo bene!

Le foglie sono piene di spine che, prima di cimentarsi in qualsiasi preparazione cotta o cruda che sia, vanno accuratamente asportate. Sembrerebbe un’operazione difficile, ma non lo è affatto. Le spine sono morbide e vanno via senza particolare difficoltà: basta indossare un paio di guanti (anche se i più esperti non lo fanno!) e maneggiare un coltellino affilato posizionandolo parallelemente alla foglia. Quindi lavare bene osservando che non ci sia alcun resido e… fatto!

Di , © Riproduzione Riservata
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