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I chakra: il nostro sistema energetico

L'energia che scorre nel nostro corpo si apre in 7 punti particolari: i chakra

I chakra: il nostro sistema energetico

Dentro di noi, nel nostro corpo, così come scorre il sangue e i vari fluidi che lo compongono, c’è anche una corrente energetica che lo attraversa e si apre in alcuni punti particolari corrispondenti alle ghiandole endocrine.Questi punti, chiamati in sanscrito chakra, sono delle porte di accesso all’essenza che mantiene in attività il nostro corpo e ne regola il funzionamento.
Il percorso dell’energia va dal basso all’alto e viceversa, percorrendo due canali principali: Ida e Pingala, che, come una spirale, si avvolgono attorno ad un’asse centrale detto Sushumna. Ogni volta che in questo loro percorso Ida e Pingala s’incontrano, si apre uno dei vortici o chakra principali.

Va chiarito che esistono anche altri chakra (nelle mani, nei piedi, ecc.), ma ora parliamo di quelli più importanti perché ad essi corrispondono le varie sfere della nostra esistenza: sopravvivenza (primo chakra), sesso (II°), potere (III°), amore (IV°), comunicazione (V°), immaginazione (VI°), spiritualità (VII°).

Chakra
PRIMO CHAKRA: Mulhadara
E’ posto al centro del perineo. Corrisponde al plesso sacrale. Le ghiandole endocrine collegate sono le surrenali. Controlla la funzione riproduttiva.  Nel corpo riguarda le gambe, i piedi, le ossa e l’intestino crasso.
Da esso l’energia si forma per risalire all’ultimo chakra: quello della sommità del capo, dal quale poi discenderà per tornare a salire in un movimento armonioso di vita.
L’elemento al quale appartiene è la terra. Il suo colore è il rosso. La sua nota musicale è: do
I pianeti collegati sono Marte e Saturno.
Questo chakra rappresenta la nostra base, è il punto di collegamento con il mondo materiale e con il corpo fisico. Rappresenta le nostre radici, è quello che ci lega alla realtà quotidiana e ci fornisce l’impulso a vivere e lottare. Possiamo definirlo la base della nostra essenza e la proiezione verso il divenire. Se lui non funziona non c’è vita per noi e quindi non c’è domani.
E’ collegato a due pianeti importanti, il primo dei quali rappresenta la forza di volontà e la capacità di autodeterminarsi (Marte) mentre l’altro è la concretezza, la disciplina, la costanza (Saturno), doti indispensabili per affermare se stessi e per condurre avanti qualsiasi progetto ci riguardi compreso il nostro esistere.
Se questo chakra non ha sufficiente energia ed è poco attivo, la persona sarà svogliata, timorosa, incapace di badare a se stessa e di costruirsi un futuro. Facile vittima di persone prepotenti, avrà delle difficoltà in campo economico perché le mancano la forza e la determinazione necessarie per costruirsi le sue sicurezze. Sul piano fisico la salute sarà malferma. 
In caso di iper attività del centro ci sarà un’eccessiva ricerca della propria soddisfazione personale anche a costo di azioni riprovevoli. L’aggressività, la violenza, la diffidenza, saranno i difetti tipici di questo temperamento.
Quando c’è armonia in questo punto energetico la persona è ben radicata nel mondo in cui vive, sa come gestire il quotidiano e far fronte alle proprie esigenze. Riesce ad imporsi quando è necessario ed attirare il rispetto degli altri. Ha un buon contatto con la sua sfera sessuale, con il mondo che la circonda e i suoi bisogni primari. E’ in buona salute.

SECONDO CHAKRA: Svahisthana
Si trova poco al di sopra del pube e corrisponde alle ghiandole endocrine gonadi (ovaie, testicoli), presiede l'attività sessuale e corrisponde alla Creatività. Nel corpo riguarda: il ventre, i genitali, la vescica, i reni.
L’elemento al quale appartiene è l’acqua. Il suo colore è l’arancione. La nota musicale è re.
Il pianeta abbinato è la Luna.
Ha una polarità femminile e corrisponde alle funzioni corporee che hanno a che fare con i liquidi. La sua funzione è legata al desiderio, al piacere, alla sessualità, alla procreazione, alle emozioni.
La Luna, il suo pianeta, è strettamente collegata al mondo emozionale: quello fatto di sensazioni, desideri, voglia di contatto e di percezione dell’altro.
Questo chakra ci porta a conoscere il nostro mondo emotivo, le fragilità, le paure, le sensazioni più profonde, i bisogni in materia di sesso.
Nel secondo chakra incontriamo l’altro: è la sede della dualità. Sovrintende il bisogno di socializzare. La sua funzione più importante è legata alla riproduzione, al desiderio e alla capacità di manifestare il proprio talento creativo.
Quando il chakra non è particolarmente attivo la persona è immersa nelle proprie paure, non riesce a lasciarsi andare e può avere stati di ansia o panico. E’ fragile psicologicamente e manca di autostima. Ha problemi nella sfera sessuale, renale e riproduttiva.
Al contrario, se troppo attivo, può portare a forme di ipertrofia dell’ego e ad una ricerca ossessiva del piacere, anche e soprattutto a livello sessuale.
Quando è in uno stato di equilibrio la persona ha un ottimo rapporto con le proprie emozioni e la propria sessualità. Sa dare affetto, è comprensiva, vitale, cordiale, autonoma e indipendente. Può essere creativa ed avere dei talenti artistici. Ha un pieno e fruttuoso contatto con la sua interiorità e la sua sensibilità è così acuta da consentirle delle percezioni extrasensoriali.

Terzo chakra: manipura
TERZO CHAKRA: Manipura
Si trova tra l’ombelico e il plesso solare ed è associato a tutte le funzioni metaboliche, digestive e vegetative. Corrisponde alla ghiandola endocrina del Pancreas. È la sede delle emozioni e la sua funzione è collegata alla gestione del potere personale.
L’elemento al quale appartiene è il fuoco. Il suo colore è il giallo. La nota musicale mi.
I pianeti abbinati sono: Sole e Marte.
Ha una polarità maschile e nel corpo interessa fegato, stomaco, milza, parte alta dell’intestino.
Il Sole, uno dei suoi pianeti, riguarda proprio la capacità di autoaffermazione ed è legato alla generosità, al coraggio, al saper essere un punto di riferimento per gli altri. A Marte è collegata la forza di volontà che troviamo anche nel primo chakra ma che a differenza di quella, che è molto istintuale, qui si lega alla mente e diventa quindi una volontà mirata, indirizzata.
Dal punto di vista psico-energetico in questo chakra si generano quelle forze emotive e quei sentimenti che ci legano agli altri, è il fondamento della personalità sociale.
Se il chakra è debole, oltre ad avere problemi nel sistema metabolico e nutritivo, c’è una difficoltà a gestire le proprie relazioni e a combattere per se stessi. La persona è insicura, nega i propri bisogni e non sa controllare la sua emotività. Può sviluppare un atteggiamento aggressivo o manipolatorio per sanare quelle forme d’impotenza che sente dentro di sé. La sua debolezza può indurla a sanare i vuoti interiori attraverso il cibo, le bevande o altre forme di compensazione.
  Nel caso di un’iperattività di tale centro avremo il prevaricatore che non ha alcun rispetto per le idee e gli spazi altrui e che sarà molto incentrato nella propria realizzazione personale.
Quando il chakra è in equilibrio la persona è creativa, fiduciosa, autorevole. Ha una buona dose di autostima che le consente di affermare le sue idee e la sua professionalità. Sa dare il giusto rilievo alle persone che ha vicino e ai loro bisogni, è generosa e aperta nei confronti della vita e degli altri.

QUARTO CHAKRA: Anahata
E’ il chakra che presiede l'amore e le relazioni affettive, è anche il centro dell’intero sistema energetico che collega i tre chakra inferiori, di natura fisica ed emotiva, legati al mondo materiale, con i tre superiori di natura mentale, spirituale.
Si trova al centro del petto, allo stesso livello del cuore fisico ed è associato alla ghiandola endocrina del timo. Nel corpo riguarda il cuore, la circolazione ed il sistema linfatico, i polmoni, i bronchi, le braccia.
L’elemento al quale appartiene è l’aria. Il suo colore è il verde. La nota musicale fa.
Il pianeta abbinato è Venere.
Ci troviamo, arrivati al quarto chakra, ad un punto importante di passaggio. È il nostro centro, la sede della nostra coscienza. Qui impariamo ad amare e ad amarci, a distinguere il sentimento d’amore dalla passione o dal possesso. C’è l’amore incondizionato in questo punto, quello dei grandi Maestri delle nostre religioni, ma ci sono anche tutti i traumi pregressi, le sofferenze di una vita.
Venere, il pianeta ad esso collegato, rappresenta la nostra capacità di dare amore e di entrare in relazione con l’altro, di accorgersi che oltre all’io esiste anche un tu.
  E’ molto facile che questo chakra possa bloccarsi, perché ciascuno di noi ha i suoi piccoli o grandi dolori e per difendersene può, letteralmente, “chiudere il cuore”, allontanarsi dal “sentire”. Quando ci sono delle chiusure c’è difficoltà ad entrare in empatia, si prova diffidenza e non si riesce a cogliere l’armonia e la bellezza che, comunque, esistono attorno a noi. Tutto appare cupo e si tende a chiudersi in se stessi incapaci di gioire o di provare amore. L’ottimismo sarà lontano dai propri pensieri. Da questo stadio però è relativamente facile uscire, con l’aiuto adeguato e la buona volontà.
Nel caso in cui sia particolarmente chiuso, si è presi nel proprio egoismo, incapaci di comprendere gli altri e di avere gesti di solidarietà o carità. Ci sono sentimenti d’odio e rancore nel proprio cuore che è arido, privo di emozioni positive. Un cuore chiuso può ammalarsi anche sul piano fisico, perché quel calore che manca a livello sottile sarà, nel tempo, avvertito nel corpo.
Quando il chakra è ben attivo si guarda alla vita con apertura e fiducia, si partecipa alle gioie degli altri e si comprendono i dolori. L’amore viene dato liberamente senza troppe aspettative. Il sentimento non è selettivo e avvolge chiunque abbia la fortuna d’incontrarsi con questa persona.
Il dono della guarigione potrebbe esser presente in chi utilizza bene questo punto energetico, infatti le mani sono in diretto collegamento con il centro del cuore. Le mani che accarezzano, donano, puniscono…

Quinto chakra: Vishuddha
QUINTO CHAKRA:  VISHUDDHA ("purificazione")
E’ situato alla base del collo ed è chiamato anche chakra della gola. Rappresenta la comunicazione e la creatività. Le ghiandole ad esso correlate sono la tiroide e le paratiroidi.
Dopo il quarto chakra, con questo centro, ci avviciniamo sempre più al mondo della mente e dello spirito. In esso troviamo la nostra capacità di esprimerci e comunicare. Riguarda la creatività intesa in senso sottile e il rapporto con la nostra verità interiore, i sentimenti.
Come elemento di appartenenza troviamo l’etere ed il suono.
Il suo colore è l’azzurro brillante, il blu. La nota musicale Sol.
Il pianeta abbinato è Mercurio.
La sua polarità è maschile e sovrintende il metabolismo e l’udito. Nel corpo: la gola, il collo, le spalle, le braccia, le mani.
Tramite questo Chakra si realizza la comunicazione tra mente e corpo. I pensieri, viene affermato anche in campo scientifico, possono incidere sul nostro benessere e alcune disfunzioni fisiche, come la psicosomatica c’insegna, hanno un’attinenza con il proprio pensare.
Mercurio rappresenta la capacità di usare la parola per esprimere i pensieri e per entrare in relazione con gli altri. La comunicazione è una vera e propria arte e serve per far circolare le idee. Alla parola è legato il suono ed esso ha la capacità di modificare le frequenze vibrazionali di persone e oggetti. Una bella musica, una voce suadente, riescono ad entrare in contatto con la nostra interiorità e possono restituirci l’armonia perduta.
Usare parole semplici per descrivere concetti di una certa complessità è l’arte del buon comunicatore, che sarà anche un bravo ascoltatore perché senza l’ascolto non può esserci dialogo: ognuno resta nel suo monologo e non entra in “relazione”.
Quando il quinto chakra è poco attivo, c’è difficoltà ad esprimere i pensieri e i bisogni. Si tende a tener chiuse in sé le sofferenze, incapaci, per timidezza o debolezza, di verbalizzare il proprio disagio. Non si dà “voce” alle emozioni. Questa difficoltà può nascere da un mancato contatto con le sensazioni più profonde (la propria verità interiore): non si prende coscienza del proprio malessere, che resta inespresso creando così un ingorgo a livello del chakra.
In caso di iperattività troviamo le persone che, come un torrente in piena, non riescono a controllare le loro parole. Parlano tanto e di tutto senza troppo analizzare il senso di quello che dicono e perdono l’occasione per imparare tramite il confronto con altre menti.
Quando il quinto Chakra è in equilibrio si può riscontrare anche dal timbro della voce che sarà piacevole. C’è carisma e un’abilità nel creare un ponte tra sé e gli altri. La comunicazione è ottimale, non manca la creatività e il talento artistico si esprime in vari modi ma può riguardare pure il canto o la recitazione.

SESTO CHAKRA: Ajna
Presiede la visione interiore e la percezione extrasensoriale.
É localizzato al centro della fronte tra le sopracciglia ed è collegato alla ghiandola ipofisi.
E’ un centro energetico importante perché appartiene al regno del pensiero superiore, non è la mente discorsiva del terzo chakra ma la mente spirituale, quella dei pensieri più avanzati e devozionali, quella nella quale si forma l’intuizione e la veggenza. Ad esso è correlato lo sviluppo psicospirituale e la corretta percezione di sé.
Come elemento di appartenenza troviamo la Luce.
Il suo colore è l’indaco. La nota musicale La.
I pianeti abbinati sono Giove e Nettuno.
La sua polarità è femminile e sovrintende il sistema endocrino-ormonale, il cervelletto e il S.N.C. Nel corpo: gli occhi, le tempie, il cervello.
E’ la sede delle più elevate facoltà mentali, della memoria e della volontà. Viene anche chiamato “terzo occhio ed è in grado di percepire la realtà più profonda dell’esistenza andando oltre il sistema di pensiero umano.
Il pianeta Giove è collegato alla conoscenza e quindi lo studio e la curiosità intellettiva fanno parte del suo dominio, questa sua conoscenza però, non solo nozionistica, è un qualcosa che sgorga da una comprensione più totale della materia in questione. Nettuno riguarda le facoltà extrasensoriali e l’apertura ad altre dimensioni di coscienza.
Poche persone hanno questo centro completamente sviluppato ed attivo e in loro sono presenti forme di veggenza,  telepatia e intuizione. Il loro ritmo mentale è calmo e sanno vedere oltre le apparenze.
Nel resto dell’umanità questo centro si apre quando ci si trova impegnati nello studio e in forme di pensiero non superficiale che tendano ad un’ideale o a mete spirituali. Infine c’è chi preferisce rimanere nelle dinamiche mentali del terzo chakra e quindi usa la sua mente soltanto per gestire il quotidiano.
Settimo Chakra
SETTIMO CHAKRA:  Sahasrara 
Detto anche centro della corona. Si trova sulla sommità del capo, in corrispondenza della fontanella. La ghiandola ad esso abbinata è la pituitaria. La sua funzione è: comprensione.
Il settimo è il centro più spiritualizzato del nostro essere, quello a diretto contatto con le energie universali.
E’ il punto dove l’energia che ha iniziato il suo percorso dal primo chakra, quello a contatto con la terra, arriva alla fine della sua corsa e, dopo esser passata per i vari livelli del nostro essere, prende linfa da quelle radiazioni che arrivano “dall’alto”
Il suo elemento di appartenenza è il pensiero.
Il suo colore è il viola ma anche tutti i colori dell’iride. La nota musicale Si.
Il pianeta abbinato è Urano.
Non esiste un settimo chakra bloccato, può essere solo più o meno sviluppato, in relazione al personale cammino spirituale. Non vi sono neanche patologie specifiche ad esso collegate, però sappiamo che l’energia elaborata a questo livello ha effetti su tutti i tessuti e le funzioni dell’organismo. Qui siamo nella sfera dell’essere, quella che racchiude tutte le sue espressioni e le caratteristiche non manifeste.
Urano è uno dei pianeti superiori e a lui appartiene lo spirito di gruppo, la fratellanza, l’unità. Non esistono differenze sotto il suo dominio, né pensiero statico. Agisce, a livello mentale, tramite quel lampo di genio che fa la differenza, è quello che trasporta su un piano mentale i pensieri che arrivano da altri livelli di comprensione.

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  yoga  
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