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Autosvezzamento: come funziona e gli alimenti giusti

Tutti i bambini devono essere svezzati, passando quindi da un'alimentazione di solo latte materno a una più ricca e variegata, il “cibo dei grandi”. Con l'autosvezzamento accade la stessa cosa, solo che sarà il bambino a chiede di fare il passo successivo

Autosvezzamento: come funziona e gli alimenti giusti

 Lo svezzamento del bambino inizia quando mostra interesse per il cibo consumato dai genitori, riesce a star seduto senza alcun supporto dietro la schiena e al contatto del cucchiaio sul labbro inferiore aprirà la bocca per accoglierlo.

L'autosvezzamento inizia con questi stessi segnali, tuttavia esistono delle differenze sostanziali.



Come funziona l'autosvezzamento
Il vostro piccolo saprà guidarvi. È proprio il bambino a indicare quando sarà pronto a fare questo grande passo in avanti nella sua crescita. A differenza dello svezzamento classico, durante il quale dovete attenervi allo schema del pediatra, sarà il bebè a regolarsi in maniera graduale e spontanea su quanto latte e cibo prendere.
Iniziate con la solita poppata, senza incidere quindi sulla routine del piccolo. Dopo proponete piccoli assaggi sempre diversi, così che si abitui a mangiare in maniera variegata. Man a mano che dimostrerà interesse per il cibo solido inizierà a richiederne sempre di più. Tutto questo avverrà in maniera graduale ma con un personale ritmo.
L'autosvezzamento deve svolgersi durante i vostri pasti. In pratica mentre voi pranzate e cenate il piccolo deve essere nel suo seggiolone vicino al tavolo, così che possa guardarvi e prendere famigliarità con gli odori e i primi sapori. Sarà lui a scegliere cosa vuole mangiare e certo saprà farvelo capire.


Alimentazione sana e equilibrata

Vostro figlio deve scegliere i cibi, certo, ma sul tavolo devono essere presenti solo alimenti sani e genuini. Si presuppone quindi che voi per primi seguiate questo tipo di alimentazione. Evitate quindi cibi confezionati e il così detto “junk food”, il cibo spazzatura.
L'autosvezzamento non prevede l'utilizzo di creme, omogenizzati o pappe già confezionate. Il vostro bambino quindi si nutrirà con i vostri cibi, salutari e buoni. Inizierete a conoscere così i suoi gusti, le abitudini e le reali necessità. Vi farà capire quando è sazio, quando sente il bisogno del latte o quello del cibo.

 


Quanto tempo occorre per completare l'autosvezzamento?

In genere bastano poche settimane. Ogni bambino comunque ha i suoi tempi ed è molto importante rispettarli. In pochi mesi mangerà carne, frutta, formaggi, pasta e tutti i tipi di cibo che consumate anche voi.
Potrebbero presentarsi forme allergiche o intolleranze, ma questo accade dopo qualche settimana di vita così come a distanza di mesi. Introdurre un alimento alla volta come viene consigliato dal pediatra non impedisce all'allergia di manifestarsi, semplicemente la scoprirete in ritardo. Studi recenti hanno invece confermato l'idea che introdurre un alimento a distanza di tanto tempo da quando il bambino è nato, può favorire la comparsa di intolleranze e allergie. Questo perché la tardività di questa introduzione può rendere più difficile per il corpo gestire la situazione. Se invece l'allergia è genetica, come abbiamo detto prima, si manifesterà qualsiasi sia l'età in cui il prodotto viene introdotto nell'alimentazione del piccolo.

Ormai sono molti gli esperti che approvano l'autosvezzamento e vale davvero la pena provare, sarà uno stimolo ulteriore per il bebè a livello cognitivo e regalerà a voi tante soddisfazioni!

Di Claudia Lemmi, © Riproduzione Riservata
TAG  svezzamento  
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