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Compiti delle vacanze: come organizzarsi?

I compiti per le vacanze sono il tormentone estivo per gli studenti. Come organizzarsi? Meglio ripartirli durante i mesi di vacanza o concentrarli a pochi giorni dall'inizio della scuola?

Compiti delle vacanze: come organizzarsi?

Nei miei ricordi di bambina e di adolescente ci sono liste infinite di compiti e libri (obbligati) da leggere che mi facevano già scoraggiare il primo giorno di vacanza. La mole di impegno richiesta era pari a quella dell'anno scolastico con l'unica differenza che poi i compiti venivano fatti di fretta e non servivano a niente, proprio perché percepiti come imposti e come “disturbatori” dell'estate. Il dilemma quindi è: compiti sì o compito no? La risposta al quesito è compiti sì, ma con relax e organizzazione!


No alla frase “se non fai i compiti non esci!”Compiti delle vacanze estive
I genitori dovrebbero evitare comportamenti autoritari che provocherebbero solo l'effetto contrario e malumore nei figli che vogliono godersi giustamente l'estate senza scuola. I genitori quindi dovrebbero assumere solo il ruolo di organizzatori evitando di trasformarsi in maestri o professori casalinghi.
Un'altra considerazione importante da fare è che ormai le famiglie non vanno più in vacanza per periodi lunghi, solitamente le ferie durano due o tre settimane. Una buona strategia sarebbe quindi di lasciare liberi i bambini dai compiti durante il soggiorno vacanziero e di lasciare quindi i compiti a casa quando saranno presi in considerazione al ritorno dalla vacanza.

Bambini delle elementari: basta un controllo blando
Come abbiamo detto in precedenza i genitori dovrebbero essere degli organizzatori e aiutare quindi i bimbi ad organizzare il tempo da dedicare ai compiti.
Genitori e figli potrebbero decidere insieme:

  • Orario da dedicare allo studio: solitamente è meglio sfruttare le ore più calde della giornata quando non si esce in modo da non “sprecare” tempo libero che può essere dedicato alle attività ludiche all'aperto.
  • Tempo giornaliero da dedicare ai compiti: non ci dimentichiamo che i bambini sono in vacanza e che i compiti estivi hanno principalmente funzione di ripasso e allenamento. Non importa quindi assillarli già nei primi giorni dopo la chiusura della scuola.

 

I genitori dovrebbero aiutare i bambini con i compiti?
L'ideale sarebbe intervenire solo se chiamati in causa e assolutamente non sostituirsi a loro, soprattutto negli ultimi giorni se i compiti non sono stati fatti e facendoli di fretta.
Il controllo dei genitori dovrebbe essere fatto di tanto in tanto, questo perché i bambini devono imparare anche a gestirsi, i compiti gli servono infatti anche per l'auto responsabilizzazione: se al rientro a scuola prenderanno una nota o un brutto voto per non aver fatto i compiti o per averli fatti male impareranno a loro spese la lezione e molto probabilmente in futuro non commetteranno gli stessi errori.

Compiti per le vacanze
Ragazzi delle scuole medie: ottimi i gruppi di studio
Con i ragazzi delle medie è più difficile affrontare il tema dei compiti proprio perché a quell'età ci sono i classici comportamenti di insofferenza verso le regole e ribellione nei confronti della famiglia e degli insegnanti. Anche in questo caso i genitori dovrebbero supervisionare blandamente la situazione “compiti” tenendo presente che un valido aiuto potrebbe essere l'organizzazione di gruppi di studio al rientro dalle vacanze.
I ragazzi preadolescenti si impegnano di più in gruppo
piuttosto che da soli, questo perché durante l'orario di studio possono anche condividere altre esperienze, fare due chiacchiere e spronarsi a vicenda per terminare i tanto odiati compiti estivi.

Letture
Le vacanze estive possono sono un ottimo momento per educare i propri figli alla lettura: lasciate perdere libri di testo o libri di lettura imposti dalla scuola, fate scegliere a loro! Il miglior modo per farli appassionare alla lettura è fargli scegliere in autonomia un libro che poi potrete leggere anche insieme. Se scelgono un libro che a voi non interessa o un genere (es. un fantasy) che voi proprio non sopportate ricordatevi che devono leggerlo loro e non voi!

Di Elisa Gamberi, © Riproduzione Riservata
TAG  compiti  
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