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Bambini che non hanno appetito

Molto spesso capita che i piccoli rifiutino il cibo solo perché hanno già mangiato a sufficienza o perché hanno “pasticciato” tutto il giorno con dolci e caramelle. Tuttavia ci sono casi in cui la mancanza di appetito del bambino può rivelare alcuni problemi.

Bambini che non hanno appetito

Bambini senza appetito
Si sente sempre parlare di obesità infantile, mentre della mancanza di appetito nei bambini ci si occupa poco. Durante la crescita, però, ci sono periodi in cui il piccolo si dimostra svogliato e pigro nei confronti del mangiare; ovviamente non sempre si nasconde un problema particolare, mentre in altri casi può essere una spia a cui fare attenzione.



Quando è normale
Nella maggior parte dei casi la mancanza di appetito in un bambino è una situazione che non deve allarmare i genitori. Talvolta il piccolo non ha voglia di mangiare perché ha già introdotto calorie sufficienti al suo fabbisogno, anche se i genitori sono convinti che non abbia mangiato abbastanza. Ci sono anche dei momenti fisiologici del tutto normali, come quando si ha la febbre, una malattia infettiva o un disturbo gastrico, in cui l’appetito scompare. Spesso poi i cibi che vengono rifiutati sono le verdure e le minestre solo perché non sono gradite, mentre davanti ad un piatto di patatine il bambino risveglia la fame. In molti altri casi i bambini fanno fatica a mangiare perché distratti da altre attività che sono più interessanti: guardare la tv oppure giocare con gli amichetti.

Quando preoccuparsi
Se la mancanza di appetito non è la conseguenza di abitudini alimentari sbagliate oppure se il bambino evita qualsiasi tipo di alimento, bisogna valutare la situazione. Se il piccolo oltre alla mancanza di fame ha un deperimento organico è bene sottoporlo a una visita pediatrica, dove il medico valuterà ogni possibile causa dell’inappetenza. Talvolta il piccolo rifiuta il cibo perché si sente trascurato dai genitori e in questo modo attira l’attenzione. Bisogna scoprire le cause del malessere perché solo così si può risolvere il problema. Molte volte i bambini timidi e insicuri perdono l’appetito quando in casa nasce un fratellino. I genitori devono capire il disagio e aiutare il piccolo a superare questo momento; è inutile urlare e costringere a mangiare perché peggiorerebbe solo la situazione.

Durante lo svezzamento e in età scolare
È molto facile che durante lo svezzamento il piccolo mangi poco; starà alla mamma capire quali cibi sono preferiti dal bambino e quali digerisce meglio. Bisogna tenere conto sia di ciò che fa bene alla salute, ma anche dei gusti del piccolo.
Un altro periodo della vita del bambino in cui ci possono essere rifiuti del cibo è l’età scolare. In questo caso significa che il bambino sta esprimendo un disagio, una difficoltà, forse in casa l’atmosfera non è rilassata oppure le novità della scuola lo turbano. In questi casi se la cosa perdura, è necessario l’intervento di uno psicologo.

Alcuni consigli utili

  • avere delle abitudini legate al cibo, come gli orari
  • far apparire i pasti come un momento divertente apparecchiando la tavola in maniera adeguata e presentando le pietanze su stoviglie colorate
  • non dare eccessiva importanza ai saltuari momenti di inappetenza
  • presentare varietà di cibi 
  • non guardare la tv mentre si mangia
  • non assillare il bambino mentre mangia e lasciargli i suoi tempi
  • coinvolgere il piccolo nella preparazione dei pasti

Di , © Riproduzione Riservata
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