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Avvicinare i bambini alla natura

Quando il tempo lo concede avvicinare i propri bimbi alla natura è un vero toccasana. Cerchiamo di sfruttare ogni occasione come week end e gite fuori porta per far loro conoscere gli animali, gli insetti e le piante

Avvicinare i bambini alla natura

Pochi giorni fa mi è successo un fatto che mi ha fatto pensare molto: una mamma raccontava che il proprio figlio di tre anni, di ritorno dalla gita in agriturismo, è rimasto stupito di vedere le mucche bianche  e nere (poiché per lui erano viola o meglio lilla, come quelle della pubblicità del noto cioccolato) e di scoprire come era fatto un maialino!
Non aspettiamo che abbiano tre anni, cerchiamo già da quando sono molto piccoli di metterli a contatto con la natura, facendo loro toccare la terra, pasticciare con vasi, semi e piantine, portandoli in agriturismo o in campagna da amici, dove ci siano animali. Basta vedere il loro sorriso ed entusiasmo per capire quanto sia importante conoscere ed esplorare un piccolo e nuovo mondo da scoprire.

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Il pollice verde è qualcosa che di solito si lega ad adulti con capacità speciali verso le piante, ma nulla toglie che anche nei più piccoli si possa iniziare a fare esperimenti e ad avere contatti molto semplici con Madre Natura. Pensate a quanto possa essere facile per noi insegnare loro come seminare qualche semplice semino, e poi insegnare loro la capacità e la pazienza di attendere che nasca da esso un fiore o una piantina, meglio in questo caso magari partire da fiori semplici. All’inizio potete provare anche solo con l’erba gatta, il prezzemolo, il basilico o le zucchine, che crescono abbastanza velocemente e danno immensa soddisfazione. Sperimenterete lo stupore dei bimbi aumentare giorno dopo giorno nel vedere crescere il loro semino, che sboccerà poi in fiore, e spunterà magari anche la prima zucchina.
Gli ingredienti necessari sono pochi e semplici: oltre a quelli naturali, cioè terra, semi, rastrellino ecc, tanta volontà, pazienza ed entusiasmo. Sarà terapeutico per tutta la famiglia, non solo per i piccoli “pollicini verdi”!



L'importanza del contatto con la natura
Qualche tempo fa una ricerca scientifica, convalidata da molti pediatri, ha messo luce sull’importanza del contatto dell’uomo con la natura e che solo un giorno in campagna pulisce i polmoni inquinati dallo smog cittadino.
Fare giardinaggio e avere contatti con animali comuni come pecore, caprette, galline, coniglietti ecc per i pi piccoli è importante anche per aumentare la consapevolezza tra il proprio sé e gli elementi naturali, quali la terra, l’acqua, l’aria.

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Il bambino impara così a conoscere il mondo, ma anche se stesso e le sue capacità, sviluppa la riflessione, l’attesa, capisce il collegamento tra la causa e l’effetto, matura conoscenze per lui enciclopediche, che lo aiutano a crescere in modo armonioso, molto meglio dei soliti giochi cittadini avulsi da un contesto sano, molto spesso legati al computer o alla televisione.
Via libera quindi a gite con la scuola, con amici e parenti o a brevi vacanze in agriturismo la domenica. E via libera anche a creare sul proprio balcone un piccolo orto o a tenere un animale domestico, il tutto richiederà pazienza e voglia di fare da parte di noi adulti, ma vedrete che il vostro impegno sarà ampiamente ripagato.

Di , © Riproduzione Riservata
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