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I capricci dei bambini prima della nanna

Genitori che trascorrono notti insonni e che ogni sera sono costretti ad urlare e ricattare il piccolo per riuscire a metterlo a letto; bambini che fanno i capricci e l'ora della nanna sembra sempre più un miraggio. Notte dopo notte, mamma e papà sono sempre più stanchi e avviliti, ma le soluzioni ci sono. Ecco qui cosa bisogna fare.

I capricci dei bambini prima della nanna

Secondo uno studio inglese il 50% delle coppie è stressato a causa della mancanza di sonno dei propri piccoli. Se il sonno nei primi mesi di vita del bambino non può essere controllato dai genitori, a partire dal primo anno di vita in poi si può iniziare uno sleeping training, ovvero un "corso di sonno".

Per questo motivo è importante che i genitori educhino i figli al sonno, attraverso semplici, ma ferree regole:

  • Bisogna far comprendere al bambino la differenza tra il giorno e la notte; quindi iniziare verso sera ad abbassare le luci e fare attività rilassanti, come passare un momento insieme ai genitori sul divano.
  • Stabilire un orario per andare a letto la sera e rispettarlo!
  • Evitare di vedere la tv prima di dormire, potrebbe creare incubi e risvegli, meglio leggere insieme una bella favola.
  • Instaurare una routine: i gesti ripetuti che annoiano i grandi sono utili per i bambini perché rassicurano. Quindi ok al bagnetto caldo, ricevere il bacio della buona notte, cantare una ninna nanna.

I capricci dei bambini per andare a dormire
Il diario
Se anche dopo aver seguito queste regole il bambino proprio non vuole dormire, può essere utile tenere un diario del sonno del bambino, per vedere se si stanno commettendo degli errori. Non bisogna però dimenticare che i bambini sentono l'ansia e le preoccupazioni dei genitori e reagiscono alle difficoltà dei grandi con il pianto, problemi del sonno e dell'alimentazione.

Momenti delicati

Non voler andare a dormire può nascondere altre motivazioni, che possono riguardare la relazione con i genitori e il percorso di crescita che i piccoli manifestano con capricci, ricatti e pianti. Il sonno è il momento della separazione da mamma e papà e si entra in un mondo sconosciuto, che può creare paure legate al fatto che non sanno se e come si risveglieranno la mattina. Questi timori hanno a che fare con l'incertezza sulle capacità di sconfiggere i mostri notturni e il loro modo di manifestare la paura spesso è attraverso il pianto. Per questo, prima di lasciar piangere il piccolo, bisognerebbe prima accertarsi che cosa non va, perché altrimenti il bambino sviluppa la sensazione di essere lasciato solo e aumenterà paure che si trascinerà anche da adulto.

I capricci dei bambini per andare a dormire

Cosa evitare
Alcuni bambini dopo l'anno di età non vorrebbero mai andare a dormire per diversi motivi:

  • vogliono rimanere a giocare perché non gli si è dato il tempo durante il giorno di farlo
  • sono stati sovraeccitati da giochi o situazioni troppo stimolanti prima dell'ora del sonno
  • hanno visto film o cartoni animati con mostri e scene di paura; in questi casi potrebbe bastare una luce accesa o una “spada anti mostro” costruita insieme, da tenere vicino al letto.

Di , © Riproduzione Riservata
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