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Allattamento artificiale

Sia che si tratti di motivi di salute sia che la scelta si basi su criteri più personali, quando una mamma si appresta a intraprendere l'allattamento artificiale del suo bimbo possono insorgere mille dubbi e incertezze.

Allattamento artificiale

Anche se l'allattamento materno è il più raccomandato dai pediatri per gl'innumerevoli benefici che apporta al neonato, ci sono casi (malattie, scelta personale o altri) in cui l'allattamento al seno viene sostituito dal latte in polvere.

L'allattamento artificiale permetterà anche ai papà di essere coinvolti nell'alimentazione del neonato rendendoli partecipi in maniera diretta della gestione dei primi giorni di vita del piccolo.

In questi casi mamma e papà devono fare i conti con la scelta del latte più adeguato, con le insicurezze su quanto e quando allattare il piccolo e, ovviamente, con la preparazione del biberon.


Per quanto riguarda la scelta del latte bisogna districarsi in una vera jungla di marche e tipi diversi, ma con un pò di pratica e senso comune non è difficile venirne a capo.Il latte artificiale, indipendentemente dalla marca, normalmente si divide in gruppi numerati a seconda dell'età del bimbo, che si solito sono:

  • latte di tipo 1 o latte di partenza, da 0 a 6 mesi
  • latte di tipo 2, dai 6 mesi a 1 anno
  • latte di tipo 3 o latte di proseguimento, da 1 anno in poi.

In commercio esiste anche il latte di soia, specialmente formulato per l'allattamento dei neonati, ma non comporta vantaggi particolari rispetto a quello tradizionale ed è indicato soprattutto in presenza di patologie particolari o se si sceglie una dieta strettamente vegetariana.

Per quanto riguarda invece la scelta della marca tenete presente che ognuna ha una formula diversa e che, a parità di qualità e sicurezza, il vostro bimbo ptrebbe preferirne una invece che le altre per il gusto o la digeribilità. La cosa più indicata quindi è cercare di provarne diversi tipi primi di scegliere, magari chiedendo alcuni campioncini alla vostra farmacia di fiducia.
Una volta individuata la marca che il vostro bimbo sembra gradire di più e che non gli provoca gas o problemi di digestione è meglio cercare di non cambiarla per non provocare un rifiuto del biberon da parte del piccolo.


Per quanto riguarda la scelta del biberon è importante tenere presente che, come per il latte, en esistono di diversi tipi a seconda dell'età del bimbo per adattarsi al meglio alla sua anatomia. Al momento dell'acquisto bisogna verificare che non contenga bisfenolo e che sia preferibilmente anticoliche. Si consiglia inoltre di sostituire il biberon per motivi igienici se rovinato o graffiato al suo interno.


Riguardo l'allattamento artificiale sono molti i falsi miti da sfatare, primo tra tutti la convinzione che non sia compatibile con l'allattamento a richiesta. Non dimentichiamo infatti che, come per l'allattamento al seno, dovrebbe essere il bimbo a decidere quando ha fame e quanto può mangiare, sempre che non si tratti di bimbi con necessità speciali. Le tabelle con il dosaggio del latte secondo il peso del bebè è un'utile guida per non eccedere con l'alimentazione, ma non dobbiamo allarmarci se il nostro bimbo mangia un pò di più o di meno di quanto indicato.Soprattutto durante le prime settimane di vita è comunque raccomandabile controllare che il piccolo prenda peso regolarmente, pesandolo almeno una volta alla settimana.

Di © Riproduzione Riservata
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