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Allattamento al seno

Quando il bambino nasce cessa il rapporto diretto assicurato dal cordone ombelicale: d’ora in avanti dovrà fare uno sforzo e assumere così i nutrienti che devono soddisfare i suoi fabbisogni.

Allattamento al seno

All’inizio della vita il latte materno offre la risposta ottimale per una nutrizione adeguata ed equilibrata. Solo il latte umano materno offre la totale sicurezza per il neonato, tutti gli altri latti possono essere usati in sostituzione solo se modificati e riadattati. E’ quindi importante che la neomamma si dia tutte le opportunità per avviare al meglio questa meravigliosa avventura che è l’allattamento al seno.

Il latte secreto nei primi giorni dopo il parto è il colostro ed è l’alimento ideale per la ripresa del peso dopo la nascita. In quei giorni è probabile che la produzione di latte non sia visibilmente abbondante e questo spinge il neonato ad essere più “aggresivo” sulla poppa: grazie ad una suzione più energica verrà stimolata la produzione di latte.

In effetti è proprio la suzione che determinerà, in parte, la produzione di latte e la quantità. È quindi importate che il bambino venga attaccato al seno subito dopo la nascita, nelle prime due ore di vita quando l’istinto di suzione è più forte. Nel corso di tutto il periodo in cui il bambino prenderà il latte materno si alterneranno periodi in cui il latte sembrerà abbondare e periodi in cui, per i fabbisogni crescenti del bambino, il latte sembrerà scarso: sarà il bambino stesso, tramite la suzione, a calibrare la produzione di latte.


Un altro aspetto importante per avviare al meglio l’allattamento, oltre alla frequenza della suzione, è nella tecnica di suzione: una tecnica sbagliata potrebbe causare problemi di ragadi al capezzolo e costringere la madre a smettere di allattare. Di solito il bambino acquisisce una cattiva tecnica di suzione con biberon e ciucciotto.
Ecco quindi un elenco di alcune regole di base da seguire:

  • Attaccare al seno il bambino subito dopo la nascita e per tutto il periodo dell’allattamento, quando lo desidera e per il tempo che desidera: il tempo e l’energia della suzione determineranno la quantità di latte prodotto;
  • Non dare nessun tipo di aggiunta di latte artificiale o di altri liquidi pensando che il bambino non si sazi con il solo latte materno o abbia sete: il latte nutre e disseta. Inoltre queste aggiunte possono dare una sensazione di sazietà al bambino che chiederà meno il seno e di consequenza stimolerà meno la produzione di latte;
  • Non pesare il bambino prima e dopo la poppata per capire quanto latte ha ingerito: solo la pesata settimanale è indicativa di crescita;
  • Non dare nessun tipo di tettarella: il bambino potrebbe acquisire un atecnica di suzione errata e compromettere l’andamento dell’allattamento;
  • Non fidarsi dell’aspetto del seno “pieno” o “vuoto” per capire se si ha latte o no: il latte può essere prodotto, non solo tra una poppata e l’altra, ma anche durante la suzione stessa.

Fidarsi del bambino e non farsi troppe domande: questa è la regola d’oro!

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2 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da Marghe79
     

    Salve, ho esattamente fatto così dopo il parto, l'ho allattata solo con il seno, senza acqua né latte artificiale..e la bambina ora è ricoverata per disidratazione! Posso capire se questi sono consigli che valgono per tutti o forse va valutato caso per caso? Grazie.

  2. Inviato da Elisa  »  marghe79
     

    Ciao Marghe, bisogna far riferimento al proprio bambino come un caso a sé, quindi avvertire sempre il pediatra e aggiornarlo costantemente sul suo stato di salute. Poi sarà lui a decidere quale sia la soluzione migliore per tutti i casi, proprio perché conosce personalmente il neonato.
    Come in tutti i campi ogni situazione va valutata con le specifiche caratteristiche che la contraddistinguono.
    Speriamo che la tua bimba stia meglio!

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