Vi piacciono gli anni 20? Allora a Carnevale vestitevi come una ballerina di Charleston!
Ragazze mie care, Carnevale è proprio vicino e qui ancora non c'è niente di pronto!
Ecco, se anche voi siete in preda al panico, siete state invitate a una festa e non sapete assolutamente cosa indossare, da chi tramutarvi, ecco una bella idea.
Che ne dite di trasformarvi in ballerine di charleston?
La ballerina di charleston è una bella donna, un look bon ton e deciso che, negli anni 20, fece clamore perché il suo stile finì per influire la moda. Gli stilisti iniziarono a creare abiti corti, e per corti intendo che la gonna mostrava le ginocchia!
Capito che scalpore?
Bei tempi, oggi invece per farci sconvolgere abbiamo bisogno delle farfalle di Belen!
Ad ogni modo, torniamo a noi.
Ah, se magari avete pensato di travestirvi da Belen ora un'idea ce l'avete:
un abito con lo spacco e un tatoo nel posto giusto e il gioco è fatto ;)
Allora, ora torniamo veramente a noi. Di cosa abbiamo bisogno per diventare delle ballerine di charleston? L'abito per eccellenza dello stile charleston è quello con le frange.
Un milione di frange posizionate sui vari strati degli abiti e che svolazzano quando la ballerina gira attorno a sé stessa. Fantastico, un effetto divino.
Il colore sceglietelo tra quelli che più vi piace. La moda consiglia l'oro, il nero. Tra l'altro quest'anno proprio Gucci ne ha proposti di diversi ma non mi sembra il caso di andare in una boutique d'alta moda per diventare delle ballerine...
Abiti del genere potete realizzarli voi. Procuratevi tantissimi fili e applicateli su un abito semplicissimo. Volete la verità? È un lavoro lunghissimo, praticamente infinito!
Il tempo che perderete sarà tantissimo, meglio spenderci qualcosina.
In fondo il tempo è denaro.
Molti grandi gruppi di moda low cost propongono abiti con frange. Con pochi euro ve la caverete.
Oppure, se non trovate l'abito ma solo la gonna o il top, potete abbinare a questo il pezzo mancante ma che sia semplicissimo, dello stesso colore e aderentissimo.
Le scarpe, per una volta tanto, non dovranno essere troppo alte. Le calzature
migliori sono quelli bicolore, modello Mary Jane (ovvero décolleté con fascettina che sovrasta orizzontalmente il collo del piede). Sono sicura che ne avete un paio nella scarpiera. Se non l'avete provate a chiedere alle nonne, loro di certo ce l'hanno.
Gli accessori sono importantissimi! Procuratevi un boa di struzzo, è davvero un pezzo fortissimo e in più vi terrà un po' caldo se, anche voi come me, soffrite il freddo che colpisce proprio dietro la schiena :SDopo aver lisciato bene i vostri capelli avete bisogno di un cerchietto, o fascetta, con piumette. Deve essere grandissima la decorazione di piume e possibilmente colorata. A seconda del colore della decorazione scegliete il trucco da fare. Un bell'ombretto e un filo di rossetto e siete prontissime. Ah, non dimenticate le calze, velate mi raccomando.
E se la ballerina di charleston proprio non vi piace... allora diventate dei puffi! :D
Buon Carnevale!
Oggi è Giovedì Grasso, se volete uscire per ballare tra i carri allegorici...
Festoni con catenelle, maschere colorate e coriandoli. Ecco tutte le idee p...
Tutorial per realizzare un trucco da tigre, letteralmente da tigre. Ecco co...
Arancio tangerine tango: consigli...Forse non tutti sanno che l’arancio tangerine tango è il colore moda del 2012 e soprattutto dell’estate. In questo articolo vi forniamo dei validi consigli per realizzare un perfetto look alla moda.
Bomboniere solidali Con Amore di...Stai organizzando un matrimonio e non sai che bomboniere scegliere? Punta tutto su un futuro migliore, punta tutto sulle bomboniere solidali Con Amore di Terre des Hommes.
Papà separati: come gestire il ra...Essere uomini separati e padri di figli è una situazione di difficile gestione, sia dal punto di vista economico che, soprattutto, da quello affettivo. L'importanza della figura paterna rimane e bisogna saper gestire il proprio ruolo anche a distanza.
Santiago C...
Ryan Kwant...
Kate Moss ...
Amanda Byn...
Marc Antho...
Jennifer L...
per tiziana: non capisco come abbia fatto Leopardi a scrivere "L'infinito" senza prima aver avuto l'opportunità di guardare nei tuoi occhi!