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Perdita di tono del viso

Problema di rilassamento cutaneo? Perdita di tono ed elasticità sono le cause principali. Vediamo come contrastarlo.

Perdita di tono del viso

L'invecchiamento cutaneo è un processo naturale ed inevitabile dovuto al graduale peggioramento del grado di idratazione e tonicità. Con il passare del tempo la pelle si assottiglia, modifica la sua struttura e rallenta la sua naturale capacità di rinnovarsi determinando così perdita di tono e rughe.
Questa “evoluzione” avviene sia a livello dell'epidermide, ovvero lo strato più esterno che nel derma, la parte sottostante più profonda che contiene ghiandole sudoripare, bulbi piliferi e terminazioni nervose.

Quali sono le cause di questa degenerazione cutanea? Possiamo rallentare la comparsa di rughe e perdita di tono oppure dobbiamo rassegnarci al corso della natura? Lo abbiamo chiesto a Valeria Acampora, Medico Estetico.


Quali sono le principali cause dell'invecchiamento e perdita di tono della pelle?

«La causa fondamentale dell’invecchiamento cutaneo risiede nella nostra genetica . Sono i nostri geni che, ad un certo punto della nostra vita (generalmente  intorno ai 25 anni) iniziano a determinare un rallentamento delle funzioni delle nostre cellule cutanee. Questo fenomeno è detto “crono-invecchiamento” o “invecchiamento intrinseco” ed è differente da persona a persona. Infatti,  i geni che ereditiamo dai nostri genitori, non sono solo responsabili del colore dei nostri capelli o dei nostri occhi, ma contribuiscono anche a determinare quando e come invecchieremo.
Il processo di invecchiamento cutaneo determina: un rallentamento del turn-over cellulare con conseguente ispessimento dello strato più esterno della pelle (strato corneo) e comparsa di un colorito cutaneo grigio e spento; un assottigliamento del derma , con riduzione del numero e dell’attività di importanti cellule dermiche, chiamate “fibroblasti”. Sono queste le cellule che producono le sostanze fondamentali per la salute e bellezza della nostra pelle: l’acido ialuronico, il collagene e l’ elastina. Pertanto, l’invecchiamento della pelle si manifesterà con la perdita di idratazione (diminuzione di acido ialuronico),  tono (diminuzione di collagene) ed elasticità (diminuzione di elastina) e con  la comparsa di cedimenti cutanei, linee sottili e rughe.»




Fattori climatici, raggi UV, inquinamento e stress possono contribuire all'invecchiamento cutaneo?

«L’invecchiamento cutaneo non dipende solo dai nostri geni ma, in larga misura, anche da fattori ambientali, dai nostri comportamenti e dal nostro stile di vita . In questo caso si tratta del cosiddetto “invecchiamento estrinseco”.
Il sole è il nemico numero uno della nostra pelle (“foto-invecchiamento”). I raggi ultravioletti causano importanti alterazioni delle cellule della pelle, responsabili della comparsa di macchie cutanee, maggiore fragilità della pelle e rughe più numerose ed evidenti. Oltre al sole, anche lo smog, lo stress psico-fisico, la mancata o errata cura cosmetica della propria pelle, l’alimentazione disordinata ed il fumo contribuiscono all’invecchiamento cutaneo , accelerandolo ed aggravandolo. Infatti, numerosi studi scientifici condotti su gemelli, hanno dimostrato come, al giorno d’oggi, siamo noi i veri responsabili dell’invecchiamento della nostra pelle… più dei nostri geni! Con le conoscenze scientifiche odierne è, infatti, possibile prevenire e rallentare l’invecchiamento cutaneo.»



E il fumo?

«Il fumo, come il sole,  è responsabile di un invecchiamento precoce della pelle , determinando il ben conosciuto “volto del fumatore” o “smoker’s face”. La tipica “smoker’s face” e' caratterizzata da: rughe verticali sopra il labbro superiore , anche dette “codice a barra”; rughe a raggiera intorno agli occhi o “zampe di gallina” molto accentuate; guance lasse con numerose linee sottili; pelle scarsamente elastica, disidratata, ruvida, atonica e di colorito grigio-pallido. Sono frequentemente presenti borse palpebrali.
Il fumo accelera il processo di invecchiamento cutaneo e favorisce la comparsa delle rughe attraverso numerosi meccanismi . Esso determina una diminuzione dell’apporto di ossigeno e nutrienti alle cellule della pelle; un aumento degli enzimi responsabili della distruzione del collagene; un incremento dei radicali liberi, cioè sostanze dannose che aggrediscono le cellule cutanee. »



Esistono degli alimenti specifici da integrare alla dieta abituale per dare una mano alla pelle?

«Una alimentazione equilibrata e sana è importante per la prevenzione dell’invecchiamento cutaneo . Alimenti cotti ad alte temperature, bevande e cibi ricchi di zuccheri sono i “killer” della bellezza. Infatti, essi sono i responsabili della formazione di specifiche molecole chiamate “AGE”, cioè complessi di zuccheri e proteine, che aumentano notevolmente la quantità di radicali liberi presenti nel nostro organismo. A livello cutaneo rendono la pelle poco elastica provocando così la comparsa delle rughe.
L’alimentazione anti-aging è  ricca di cibi contenenti sostanze ad azione “anti-radicali liberi” in grado di rallentare il processo d’invecchiamento. I cibi a maggiore azione anti-ossidante sono i seguenti: frutti ricchi di vitamina C come le fragole, il kiwi e gli agrumi; i pomodori,  ricchi di un potente anti-ossidante, il licopene; l’ olio extra-vergine di oliva  contenente vitamina E, acido oleico e squalene; la papaia , dotata di proprietà antiossidanti; l’ uva, ricca fonte di resveratrolo; il thè verde in grado di potenziare le difese immunitarie e di diminuire il danno cellulare; il pesce azzurro , ricca fonte dei cosiddetti “grassi buoni”, gli omega-3 e gli omega-6.»


Rilassamento cutaneo

La pulizia quotidiana e l'uso di cosmetici con attivi specifici anti age può aiutare a contrastare rughe e perdita di tono?

«Quando parliamo di invecchiamento cutaneo, la prevenzione risulta fondamentale. Infatti, nonostante gli strabilianti passi della moderna Medicina e Chirurgia Estetica, a tutt’oggi i risultati più significativi e naturali si hanno “prevenendo” l’invecchiamento cutaneo anziché “correggendolo”. E prevenirlo si può. Una pelle bella e sana è una pelle liscia, di colorito uniforme, idratata, tollerante, soda e tesa, esente da patologie. Un ruolo fondamentale nella prevenzione è svolto proprio dalla igiene cosmetologica . Per igiene cosmetologica si intende: la corretta detersione , l’applicazione di creme con principi attivi efficaci , l’utilizzo della fotoprotezione e l’impiego di prodotti cosmetici normalizzanti i parametri cutanei (quali l’idratazione, il sebo, il pH, la sensibilità) qualora questi risultassero alterati.
Da quanto esposto, si evince che non basta una crema o più creme “anti-invecchiamento” per contrastare questo processo, ma è necessario un vero e proprio protocollo cosmetologico studiato “ad personam”. Infatti, non è detto che una crema che funzioni per un nostro famigliare, amico o “star di Hollywood” sia adatta anche per noi!»



E' vero che la ginnastica facciale tonifica i muscoli del viso e contribuisce ad attenuare le rughe d'espressione?

«Dopo il “boom” della ginnastica facciale, è stato dimostrato proprio il contrario: la ginnastica facciale contribuisce alla formazione delle “ rughe di espressione” . Molte delle nostre rughe originano proprio a seguito della nostra mimica facciale. Le espressioni che si vedono sul viso di una soggetto giovane non lasciano segni  sulla sua pelle. Tuttavia, mano a mano che gli anni passano, l’espressività ripetuta nel tempo lascia rughe indelebili . Ad esempio, l’ abitudine di corrugare le sopracciglia, determinerà la comparsa delle rughe verticali situate tra le sopracciglia; il sorridere frequentemente genererà le rughe verticali ai lati della bocca e quelle “a raggiera” intorno agli occhi, ecc. Questo perché, dopo i 25 anni di età, si assiste alla riduzione progressiva della elasticità della pelle (a seguito della diminuzione della sostanza precedentemente nominata, l’elastina). Di conseguenza, la pelle, dopo essersi increspata a seguito della contrazione dei muscoli del viso, non sarà più in grado di tornare, tesa, come nella stato iniziale. Pertanto, la ruga diventerà permanente e stabile, anche in assenza della espressione facciale che l’ha generata. Non sono i muscoli, bensì è la cute che va stimolata… ma con vigorosi massaggi e sostanze biostimolanti! »

Di Elisa Gamberi © Riproduzione Riservata
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