In cosa consiste la certificazione bio per i prodotti cosmetici.
Se una volta i prodotti cosmetici naturali appartenevano ad un mercato di nicchia, oggi rappresentano una grande scelta e conseguentemente incidono su rilevanti acquisti da parte dei consumatori più attenti e consapevoli rispetto a scelte meramente commerciali, più lontane dalla natura e quindi all’ambiente. Tra il 2002 e il 2005 il mercato dei cosmetici e dei prodotti bio per il viso e il corpo è raddoppiato, giungendo nel 2006 ad un volume di affari pari a circa 200 milioni di euro in Europa, per passare poi nel 2008 ad un aumento pari al 16% e ad un valore di vendita pari a 7.9 miliardi di dollari negli Usa.
Quando si acquista un prodotto green noi consumatori ci aspettiamo ingredienti naturali, la totale assenza di elementi chimici, e al contempo una scelta responsabile. Il concetto di natura si associa e si avvicina a quello di naturale ormai in molti settori, primo fra tutti quello dedicato alla bellezza e cura del corpo, basti pensare che tra i claim più utilizzati in questi prodotti vi è la dicitura “non testato sugli animali”.
Proviamo a vedere le principali definizioni che appaiono sulle confezioni di prodotti bio:
Da come si può intuire è necessario conoscere abbastanza bene le diciture prima di compiere un acquisto, anche perché in realtà a livello legislativo vi è ancora molta confusione a riguardo.
Oltre all’uso della definizione “naturale” da qualche tempo si è affiancata quella di “biologico”, che sta a significare che un ingrediente o prodotto è stato ottenuto da una coltivazione priva di fertilizzanti di tipo sintetico.
Il cosmetico biologico necessita di certificazione da parte di un ente adeguato, mentre per il prodotto naturale ciò non è per ora richiesto. In base al Paese vi sono diversi codici di autoregolamentazione atti alla certificazione biologica, con svariati standard a cui ci si deve attenere, che creano spesso molta confusione soprattutto in noi consumatori.
Per risolvere tale problema è nato il nuovo standard Cosmos, che ha riunito diversi certificatori europei in modo che potessero operare in maniera più armoniosa e omogenea; tale standard pone appunto la differenza tra un prodotto naturale e uno invece biologico.
È stato poi anche creato lo standard NaTrue, che include tre certificazioni in base al fatto che il prodotto sia naturale, biologico o naturale e biologico insieme.
Ovviamente la certificazione dà delle garanzie indubbie, ma al contempo pone dei severi limiti per gli ingredienti utilizzati e allunga il tempo che si deve impiegare per la produzione, inoltre si tratta di prodotti in linea di massima più costosi rispetto a quelli non naturali e non biologici.
Spetta a questo punto al consumatore fare le sue scelte e acquistare la qualità abbinata alla natura, oppure un prodotto di qualità ma poco naturale.
Una piccola guida per conoscere e comprendere la “strana” terminologia dei...
Cosa contengono i prodotti che abitualmente compriamo ed utilizziamo per la...
Grazie all'inserimento di nuove normative a livello europeo, anche nel mond...
Rossetti, smalti e mascara Pupa E...Per realizzare un make up alla moda servono i giusti trucchi di bellezza. Ecco le novità in ambito rossetti e smalti di Pupa.
Bolle di sapone fai da tePer fare le bolle di sapone in casa non servono particolari abilità, basta seguire la nostra ricetta!
Dieta per contrastare la celluliteL'alimentazione è sicuramente un buon modo per combattere la cellulite e gli inestetismi che creano tanto disagio tra le donne.
Santiago C...
Ryan Kwant...
Kate Moss ...
Amanda Byn...
Marc Antho...
Jennifer L...
sei semplicemente bellissimo..... gianluca ti voglio troppo bene.. peccato che sei fidanzato!!!!