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Fine di un amore: trasloco, chiusura dei conti... come affrontare al meglio la situazione?

Quando finisce una relazione non si ha a che fare solo con gli aspetti emotivi ma purtroppo anche con tutte quelle cose pratiche che devono essere affrontate se si conviveva sotto lo stesso tetto...

Fine di un amore: trasloco, chiusura dei conti... come affrontare al meglio la situazione?

Avevate progettato una vita insieme, comprato o affittato casa, aperto un conto corrente comune e ora dopo litigi continui, tentativi di riconciliazione, pianti e rabbia avete deciso di lasciarvi.
La fine di un amore, purtroppo, quando si è sposati o conviventi, non provoca solo il dolore emotivo per la perdita del partner e per il senso di fallimento, ma causa anche una vera e propria rivoluzione: tutti quegli aspetti pratici che prima rappresentavano la gioia e la voglia di costruire, ora sono solo dei grandi impicci di cui ci si vorrebbe liberare il prima possibile.
Se poi ci sono di mezzo i figli le cose si complicano maggiormente perché bisognerebbe dare la priorità a loro e cercare di generargli la minor sofferenza possibile.
Anche essere sposati o dei semplici conviventi fa la differenza, perché nel primo caso si è tutelati “legalmente”, nel secondo ci si deve affidare solo al buon senso.
Ma come bisognerebbe comportarsi in merito alla casa, ai conti bancari, agli oggetti acquistati insieme e ad eventuali mutui e prestiti?

Accordarsi civilmente sulla casa
Sebbene spesso ci si lasci in maniera rabbiosa e il più delle volte se la decisione non viene presa di comune accordo la parte lesa ha come unico istinto quello di rovinare la vita all'altro, le coppie che decidono di separarsi dovrebbero cercare di trovare un po' di buon senso, sedersi a tavolino e pianificare tutte le questioni pratiche.
Il primo punto solitamente riguarda la casa e le cose cambiano a seconda della situazione: se sono presenti figli solitamente l'abitazione rimane alla donna e alla prole.
Se invece non ci sono, saranno i coniugi a dover trovare un accordo tra loro: nella situazione in cui la casa sia stata comprata da entrambi è possibile metterla in vendita e dividersi la quota, oppure uno dei due può decidere di acquistare la parte dell'altro e continuare a viverci.
Se si è in affitto bisogna vedere a chi è intestato il contratto e decidere se dare una disdetta o decidere chi dei due continuerà a vivere in quell'immobile ed eventualmente cambiare la sottoscrizione.
È importante in questa fase, se non si hanno altre abitazioni dove trasferirsi, cercare di essere tolleranti e comprensivi per continuare a stare sotto lo stesso tetto fino a quando non si trova la soluzione che non lede nessuno.

Mutui e prestiti
Molto spesso quando ci si sposa o si va a convivere le coppie accendono a mutui e prestiti per comprare casa, un'auto di famiglia, i mobili o contribuiscono entrambi per ristrutturare l'abitazione.
Se il mutuo è cointestato ognuno continuerà a pagare la propria parte fino a quando non verrà estinto il debito oppure uno dei due potrà uscire dal contratto e chiedere che gli venga rimborsata la metà delle rate già corrisposte.
Infine è possibile chiudere il prestito dopo aver venduto l'immobile o qualunque altra cosa sia stata acquistata e con ciò che si ricava estinguere la pendenza bancaria e dividersi il restante.


Oggetti e beni comuni
Quando finisce un amore un ultimo aspetto da considerare è la divisione di oggetti e mobili che erano stati comprati insieme: quadri, tavoli, sedie, ma a volte anche servizi di piatti e vari regali ricevuti per il matrimonio o durante la convivenza.
La cosa migliore sarebbe accordarsi e dividersi tutto ciò che si ha con criterio e buon senso, ma se proprio non si trova un compromesso allora bisogna valutare i prezzi dei vari oggetti e chi vorrà tenere qualcosa darà all'altro la metà del suo valore.
In questo modo anche in futuro non ci saranno recriminazioni e risentimenti!

Di , © Riproduzione Riservata
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